A dicembre dell'anno scorso, Berlusconi è stato aggredito da tale Massimo Tartaglia, che lo ha ferito al volto lanciandogli in faccia una statuetta del Duomo di Milano in polvere di marmo.
Cose che fanno male.
Il gesto, seguito da una ferma condanna bipartisan del mondo politico (perché diciamocelo, in fondo se so tutti cagati sotto, è un caso che sia successa a Berlusconi sta cosa), non ha avuto conseguenze penali per il nostro Tartaglia. Perché? Perché Tartaglia è pazzo, semplicemente pazzo. Capito?
E infatti bisogna essere proprio pazzi per fare una cosa del genere! Lanciare una statuetta in faccia ad un Presidente del Consiglio che ha tagliato i fondi a servizi pubblici basilari come l'
istruzione e la
sanità, che
ha depenalizzato il falso in bilancio, che è stato riconosciuto
colpevole del reato di corruzione ,
sospettato di collusioni con la mafia siciliana; un Presidente del Consiglio
puttaniere,
cafone,
ambiguo,
imbarazzante, che
si caga sotto alla sola idea di farsi processare ma che
non ha problemi a farsi le leggi su misura, come fossero dei completi di sartoria, il tutto in barba all'interesse generale, per la difesa del quale riceve un lauto stipendio (pagato da noi). E queste sono solo alcune delle cose che mi vengono in mente ora su Berlusconi. Ferire uno che ha fatto tante belle cose non sta bene, insomma.
Solo che mi viene un dubbio, un po' sciocco a dire la verità. E se Tartaglia non fosse pazzo? Se fosse invece l'ultima persona sana di mente rimasta in questo paese? Siamo sicuri che votare un pagliaccio del genere sia meglio che tirargli una statuetta in faccia?